Ci sono momenti in cui forse ti senti perso.
Forse sei solo sulla soglia. Non sei più dove eri, ma non sei ancora dove potresti essere.
Per questo molti scappano: si distraggono, si adattano, si anestetizzano.
“Mi abito”
Serve a smettere di vivere in affitto dentro la tua vita.
Non è crescita personale. Nessuno qui ti dirà “diventa la versione migliore di te”.
Perché non sei rotto/a.
È un percorso esperienziale per chi è stanco/a di reagire invece di scegliere, di funzionare invece di sentire.
Qui impari a creare spazio, a discernere, a sentire il corpo come alleato, a stare nel limite e nel negativo senza esserne governato.
Abitare sé stessi significa restare sulla soglia abbastanza a lungo da poter scegliere.
Il gruppo non serve a confrontarsi: crea un campo in cui ognuno torna a sé
attraverso l’altro.
Non devi diventare qualcun altro, semplicemente tornare a te.


